Ricette

Riso Carnaroli Integrale con mele, salsiccia e prosecco

piatto con riso carnaroli integrale
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Il riso Carnaroli Integrale è, come tutti i cibi integrali, un prezioso alleato per la salute:

è ricco di antiossidanti, di fibre e possiede un basso indice glicemico, qualità che lo rende ideale per chi soffre di diabete e per chi vuole controllare il proprio peso.

Il riso Carnaroli Integrale è perfetto per realizzare gustose insalate che, se condite con verdure, diventano anche un perfetto cibo d’asporto per sani e nutrienti pasti fuori casa.

I tempi di cottura del riso integrale sono maggiori rispetto a quelli degli altri tipi di riso: per questo viene spesso cotto nella pentola a pressione o bollito.

Il risotto di cui vi voglio parlare oggi è davvero speciale: con mele, salsiccia e prosecco.. Davvero una squisitezza.

L’ho cotto come un normale risotto, bagnandolo con abbondante brodo vegetale e, per aumentare la sua cremosità (vista la minor quantità di amido contenuta nel riso integrale), ne ho frullato una piccola quantità con panna e poco brodo vegetale e l’ho aggiunto prima di mantecare.

Vediamo allora come realizzare questo primo tutto speciale…

Ricetta

PER 4 PERSONE

320 gr di riso Carnaroli Integrale
200 gr di salsiccia
200 gr di mele al netto degli scarti
1/2 (mezza) cipolla
4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
3 cucchiai di panna da cucina
30 grammi di burro per cuocere le fettine di mela per la decorazione + 30 gr per la mantecatura
1/2 bicchiere di prosecco per il risotto e due cucchiai per le fettine di mela per la decorazione
1/2 limone
sale
pepe nero
noce moscata
abbondante brodo vegetale preparato con sedano, carota e cipolla

Cottura: 45/50 minuti per il risotto + 15 minuti per la salsiccia e le mele + 5 minuti per le fettine di mela usate per la decorazione

Preparazione
per il brodo far cuocere per almeno venti minuti sedano, carota e cipolla in acqua leggermente salata.

Sbucciare le mele, tenerne da parte mezza e tagliarla a fettine, tagliare le rimanenti a cubetti e spruzzarle con il succo di limone perché non anneriscano.

Ripassare le fettine di mela nella quantità di burro indicata: dopo qualche minuto di cottura bagnare con il vino bianco, farlo sfumare e, infine, profumare con poca noce moscata.

In una pentola far soffriggere dolcemente in quattro cucchiai d’olio la cipolla affettata fine.

Aggiungere dunque la salsiccia e farla cuocere per dieci minuti, dopodiché inserire i cubetti di mela e cuocere per altri cinque minuti.

Inserire il riso, salare, pepare e farlo tostare fino a che è trasparente, bagnarlo con il prosecco e farlo sfumare.

Cuocere il risotto aggiungendo via via abbondante brodo vegetale (il risotto deve risultare abbondantemente coperto dal liquido).

La cottura, come anticipato, è prolungata, ma vedrete che ne vale la pena.

Cinque minuti prima del termine della cottura prelevare tre cucchiai di risotto, frullarli con tre cucchiai di brodo e i tre cucchiai di panna: aggiungere il tutto alla pentola con il risotto, inserire il burro rimasto, allontanare dal fuoco e coprire la pentola.

Aspettare un paio di minuti e servire. Il risotto è pronto, buon appetito

Ricetta di: Cristina Bernardi

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Ricette

Risotto Carnaroli Classico con taleggio e cipolle caramellate

piatto risotto taleggio cipolla
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La ricetta per realizzare un risotto goloso con semplici ingredienti.

Volevo preparare un risotto speciale, particolare nella sua semplicità.

Per realizzarlo ho scelto il riso Carnaroli Classico, in assoluto il più utilizzato per questa preparazione: è infatti considerato il principe dei risotti.
L’alta percentuale di amilosio e le grandi dimensioni dei chicchi assicurano un’ottima tenuta alla cottura, garantendo anche una perfetta mantecatura.

Il risotto che vi presento oggi è goloso, grazie all’aggiunta del taleggio e delle cipolle caramellate e vi farà fare bella figura con poca fatica ed altrettanta spesa.
Non si tratta certamente di una ricetta difficile da realizzare: se seguirete le mie indicazioni, questo primo delizioso sarà vostro.

Come per tutte le ricette semplici è però fondamentale la scelta degli ingredienti principali usati per la sua realizzazione: in questo caso Riso Carnaroli Classico, taleggio e cipolle di prima qualità.

Un’occhiata alla dispensa, quindi, e vediamo insieme come realizzare il risotto con taleggio e cipolle caramellate

Ricetta

PER 4 PERSONE

Per il risotto:

320 gr di riso Carnaroli Classico
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 litro circa di brodo vegetale (preparato con sedano, carota e cipolla)
120 gr di taleggio
30 gr di burro
1 spicchio d’ aglio
1/2 (mezzo bicchiere di vino bianco secco)
sale
pepe nero

Per le cipolle caramellate:

350 gr di cipolle rosse al netto degli scarti
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
2 cucchiai di zucchero di canna integrale
1 foglia di alloro
1/2 (mezzo bicchiere di vino bianco secco)
2 cucchiai di aceto
sale, pepe.

Cottura: 18 minuti per il risotto + 20 minuti per il brodo vegetale + 20 minuti per le cipolle caramellate

Preparazione:
per il brodo vegetale, fare bollire per venti minuti sedano, carota e cipolla in acqua leggermente salata.

Occupiamoci ora delle cipolle caramellate: sbucciare le cipolle e tagliarle a fette sottili.
Scaldare un tegame con quattro cucchiai di olio extravergine, aggiungere le cipolle affettate e la foglia di alloro, salare, pepare ed inserire lo zucchero di canna: lasciare cuocere una decina di minuti.

Bagnare dunque con il vino bianco e farlo evaporare.
Per ultimo unire l’aceto e proseguire la cottura per altri cinque minuti.
Mettere l’olio in una pentola, aggiungere lo spicchio d’aglio, farlo dorare dolcemente e quindi eliminarlo.

Inserire il riso e farlo tostare sino a che è trasparente, dopodiché sfumare  con il vino bianco.
Cuocere aggiungendo via via il brodo vegetale caldo.

A metà cottura salare, pepare ed aggiungere metà delle cipolle caramellate  precedentemente preparate.

Quando il risotto è cotto, regolare di sale e, fuori dal fuoco, mantecare con il taleggio tagliato a cubetti e il burro.
Coprire la pentola e lasciare riposare un paio di minuti.

Impiattare aggiungendo le cipolle rimaste, qualche cubetto di taleggio e una fogliolina di alloro.

Il piatto è pronto… Non mi resta che augurarvi buon appetito.

Ricetta di: Cristina Bernardi

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Ricette

Polenta con crema di cannellini e funghi allo zafferano

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Perfetta per godersi un piatto di polenta anche in primavera con le temperature che cambiano.

Una ricetta delicata e insieme corposa e densa di gusto!

Le normali farine per polenta non hanno un carattere distintivo ma questa farina è diversa!
La farina per polenta di mais antico Ottofile Giallo deriva infatti da un mais antico piemontese quasi scomparso dopo l’avvento delle varietà ibride negli anni del secondo dopo guerra.
Eppure grazie all’impegno e alla costante tenacia di piccoli agricoltori locali, come l’Azienda Agricola Rabellotti Stefano, possiamo ancora oggi godere di questo dono della natura.
Una farina macinata a pietra così che tutte le caratteristiche organolettiche non vadano perse per ritrovarle anzi nella consistenza e nel gusto a tavola.
Una farina dal gusto dolce e delicato, perfetta da abbinare a sapori non invadenti come quelli dei funghi, dei legumi e dello straordinario zafferano!

Infatti in questo piatto mais e zafferano creano una perfetta combinazione di sapori che non si sovrastano ma si accompagnano ed esaltano!
Lo zafferano Rabellotti fiorisce in autunno e viene raccolto a mano secondo la secolare tradizione e conservato in pistilli a garantirne la purezza e un sapore più tenace!

Ricetta

Tempo di cottura 60 minuti circa

PER 4 PERSONE

Per la polenta:
Farina di mais antico Ottofile Giallo 350 gr
Aqua 1,4 litri
Olio evo 1 cucchiaio
Sale integrale marino 1 c.aio raso
Zafferano 20 pistilli

Per il condimento:
Funghi chiodini circa 500 gr
Fagioli cannellini cotti 500 gr circa
Zafferano 5 pistilli
Pepe nero a piacere
Alloro 2 foglie
Bacche di ginepro 5
Olio evo 1 cucchiaio
Aglio 2 spicchi
Sale integrale marino
Per servire: mix di semi tostati e/o formaggio grattugiato

Per prima cosa preparare la polenta: salare l’acqua, aggiungere un cucchiaio di olio, aggiungere i pistilli di zafferano e mettere sul fuoco.
Quando sarà calda versare a pioggia la farina, girando con la frusta perché non si formino dei grumi.

Portare ad ebollizione e continuare la cottura a fuoco lento con il coperchio sulla pentola, senza necessità di girare la polenta.

A fine cottura, scoprire la pentola e girare energicamente per far evaporare l’acqua,

La cottura è di almeno 60 minuti, ma la polenta è tanto più gradevole e digeribile quanto più a lungo la si cuoce.

Nel frattempo preparare il condimento: mettere a riscaldare i fagioli cannellini già cotti in un padellino con una tazza di acqua calda, i pistilli di zafferano, un po’ di olio, sale e uno spicchio di aglio schiacciato.

Quando sarà tutto ben caldo frullare con un mix ad immersione fino a formare una crema, se necessario aggiungere altra acqua e/o olio.
In una padella saltare i funghi chiodini con dell’olio, uno spicchio di aglio schiacciato, le foglie di alloro, le bacche di ginepro, un po’ di sale e mezza tazza di acqua, fino a completa cottura.

Servire la polenta versando su di essa prima la crema di cannellini calda poi adagiando su di essa i funghi e infine spolverando con i semi tostati e/o del formaggio grattugiato e una spolverata abbondante di pepe nero macinato al momento.

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Ricette

Cestini con polenta di mais antichi piemontesi Ottofile

cestini di polenta
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Con gorgonzola e salsiccia, la polenta diventa aperitivo

Puoi aggiungere tutti gli ingredienti che vuoi per creare cestini diversi e gustosi

Ingredienti:
300 g di farina di mais Ottofile
400 g di salsiccia
400 g di gorgonzola
1,3 litri acqua
16 bicchieri da caffè di plastica
16 stampini in alluminio

Preparazione :

Per prima cosa fate bollire l’acqua, salatela e aggiungete la farina di mais lentamente mescolando con una frusta. Fate cuocere per circa 10 min continuando a mescolare.

Nel frattempo ungete i 16 stampini di alluminio e la parte esterna dei bicchierini di plastica da caffè.

Una volta che la polenta è pronta riempite gli stampini fino a poco meno della metà e inserite nel mezzo i bicchierini di plastica riempito di acqua fredda.

Lasciate raffreddare per pochi minuti e poi togliete i bicchierini.

Intanto spellate e sbriciolate la salsiccia e saltatela in padella con un filo di olio. Tagliate a pezzetti anche la toma e distribuite il tutto all’interno dei cestini di polenta.

Infornate a 200 °C per 10 minuti e guarnite con del rosmarino.

P.s. Potete sbizzarrirvi con gli ingredienti che più vi piacciono e creare cestini diversi e gustosi.

dolciguantoni

Instagram: @dolciguantoni

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Ricette

Cheesecake al mango con farina di grano tipo2

cheesecake al mango
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La torta fredda con crema di formaggio e frutta

Ingredienti:
125 g di farina tipo “2”
25 g di farina integrale
1/2 bustina di lievito per dolci
50 g di zucchero di canna
1 uovo grande e 1 medio
40 g di olio di semi di girasole
1 arancia bio tutto il succo e metà buccia grattugiata
1 tazzina da caffè di latte di mandorla
Per la crema:
200 g di Philadelphia
250 g di mascarpone
2 vasetti yogurt magro al mango
50 g di zucchero a velo di canna

Utilizzando la farina di grano tenero tipo 2, la cheesecake risulterà più rustica.

Preparazione della base:
Unite tutti gli ingredienti nel mix e fate frullare per qualche minuto, fino a che saranno tutti amalgamati bene. Imburrate e infarinate uno stampo da cm. 22
Mettete in forno a 180° per venti minuti circa, fate sempre la prova stecchino.

Sfornate e fate raffreddare.

Per la crema mettete il Philadelphia, il mascarpone, i 2 yogurt al mango, lo zucchero e mescolate con il frullatore elettrico fino ad amalgamare bene il composto.

Quando la base si sarà raffreddata tagliate la parte centrale perché sarà più alta trasferite in uno stampo a cerniera da 22 cm. se non lo avete mettete la carta da forno sotto fate un disco largo quanto lo stampo e una striscia lunga in modo che uscendo potete sollevare la cheesecake.

Versate la crema livellatele bene e mettete in freezer per almeno 3 ore. Tirate fuori e impiattate la cheesecake per decorarla con della frutta, io ho usato una pesca noce e delle foglie di menta e ho poi spruzzato la gelatina.
mary salem

Maria Salerno
Instagram: @nella_cucina_di_mary_salem

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Fingerfood di polenta da farina di mais antichi piemontesi

polenta fingerfood
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Ovvero come utilizzare la polenta del giorno precedente

Ingredienti:
Polenta del giorno precedente
80 g di gorgonzola
150 g di ricotta vaccina
Salame a pasta grossa q.b.

Con questa semplice ricetta, puoi realizzare un fingerfood, utilizzando la polenta che hai avanzato il giorno precedente.

Sciogliere bene, a fuoco basso,  il gorgonzola e poi amalgamarlo, mescolandolo energicamente alla ricotta. Far raffreddare in frigorifero per un’ oretta circa e riempire con il composto ottenuto, una sac a poche.

Nel frattempo su una piastra ben calda, abbrustolire in entrambi i lati la polenta avanzata dal giorno precedente,  precedentemente tagliata a fette o utilizzando un coppapasta della forma desiderata.

Guarnire alcune basi di polenta abbrustolita con la crema di gorgonzola e altre con una fetta di salame a pasta grossa.

Per la polenta, ti consigliamo di utilizzare farina di mais antichi piemontesi come l’Ottofile o la 3 chicchi (miscela di 3 mais: Ottofile, Pignoletto e Belgrano)

Melissa, foodblogger di
verdemelissa.com

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Crepes al grano saraceno

crepes al grano saraceno
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Categoria: grano saraceno

Ingredienti per 8 crepes medie:
150 g di farina di grano saraceno
2 uova
300 g di latte intero
Pizzico di sale
Olio evo

 

In una ciotola mescolare farina, latte, uova e il pizzico di sale. Fare riposare la pastella ottenuta, in frigorifero per una ventina di minuti.

Dopo di che, ungere lievemente di olio una padella antiaderente e versare  un mestolino di pastella, facendo si che si distribuisca uniformemente sulla superficie della padella. Cuocere in entrambe le parti finchè le crepes acquisiscano un bel colore dorato.

Farcire le crepes in questo caso con confettura e spolverizzare dello zucchero a velo.

Melissa, foodblogger di
verdemelissa.com

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Ricette

Budino di polenta e lenticchie

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Ingredienti per 9/10 budini:
250 g di farina di mais Ottofile Giallo a grana grossa
1 litro di acqua
250 g di lenticchie già cotte
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
Sugo di pomodoro q.b.

 

Cuocere la polenta in acqua calda salata, versando a pioggia la farina e mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi. Portare a ebollizione e cuocere per un’oretta circa. (Ricetta polenta)

Quando la polenta è pronta, aggiungere il parmigiano e le lenticchie cotte e ben scolate.

Versare la polenta negli stampini da muffin o da budino precedentemente spennellati di olio e lasciar raffreddare il tutto.

Togliere delicatamente i budini dagli stampi, adagiarli su una teglia rivestita di carta forno e infornare a 200° per 12/15 minuti

Servire con semplice sugo di pomodoro e scaglie di parmigiano.

Melissa, foodblogger di
verdemelissa.com

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Pane di grano saraceno e semi zucca

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Categoria: farina di grano saraceno

Ingredienti:

300 g di farina di grano saraceno
100 g di farina di grano tenero (tipo1 o tipo2)
250 g di acqua tiepida
un cucchiaio d’olio extra vergine d’oliva
una bustina di lievito
mezza bustina di malto
un cucchiaino di zucchero
un cucchiaio raso di sale
100 g semi di zucca

Se volete preparare un pane integrale, molto rustico, vi consiglio di provare questo semplice pane di grano saraceno e semi di zucca. Tenete presente che il grano saraceno non lieviterà moltissimo e risulterà abbastanza compatto dopo la cottura, quindi non preoccupatevi… non avrete sbagliato nulla in fase di preparazione… è proprio così!

Preparazione del pane di grano saraceno e semi di zucca

Normalmente io preparo il pane aiutandomi con la planetaria. Se invece volete farlo a mano, come da tradizione, preparate la così detta fontana con le farine attorno e lo spazio centrale per i liquidi.

Nella planetaria metto un goccio d’acqua tiepida e vi stempero il lievito ed il malto con un cucchiaino di zucchero in modo da attivarli. Dopo qualche minuto aggiungo le due farine setacciate. Se siete completamente intolleranti al glutine utilizzate la farina di grano saraceno ed un mix di farine bianche senza glutine.  In alternativa, se non avete problemi di glutine, aggiungete pure una più tradizionale farina rustica di tipo 1 o di tipo 2.

Azionate l’impastatrice (inizialmente con la foglia) versando pian piano l’acqua tiepida a filo. Una volta incorporata tutta l’acqua si aggiunge un filo d’olio e si continua a lavorare l’impasto per almeno 5 minuti aggiungendo anche un cucchiaio da tavola di sale fino ed una manciata abbondante di semi di zucca. Trascorso questo tempo ed incorporati tutti gli ingredienti si sostituisce la foglia con il gancio e si lavora l’impasto per altri 10 minuti a velocità media. Successivamente si trasferisce l’impasto su di una spianatoia infarinata (sempre con farina di grano saraceno) e si lavora con le mani fino ad ottenere il classico panetto.

Lasciate riposare il panetto in un contenitore coperto da un canovaccio nel forno spento per almeno un ora. Rilavorate leggermente l’impasto fino a dargli la forma che volete (pagnotta tonda, sfilatino, etc..). Io ho dato una forma allungata al panetto l’ho decorato infilando su tutta la superficie esterna altri semi di zucca e l’ho inserito in uno stampo da plumcake foderato di carta da forno.

Lasciate riposare il pane ancora per un altro paio d’ore e poi infornatelo nel forno statico preriscaldato a 200 gradi per 15-20 minuti. Poi abbassate la temperatura a 180 e continuate la cottura per altri 15 minuti. Lasciate raffreddare il pane di grano saraceno e semi di zucca nel forno aperto e poi trasferitelo su di un tagliere.

Raffaella, foodblogger di
Una manager ai fornelli

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Crostata di mais alle pesche

crostata di pesche con farina fumetto di mais ottofile
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Categoria: farina di mais

Ingredienti:

dose per stampo circolare di diametro 22 cm
250 gr di fumetto di mais Ottofile
150 gr di burro
150 gr di zucchero
un uovo
un pizzico di sale
mezza bustina di lievito per dolci
scorzette di mezzo limone
3 pesche nettarine (pesche noci gialle)
succo di un limone
mezzo bicchiere di limoncello
un barattolo di confettura di pesche

La mia crostata di mais alle pesche è realizzata unicamente con il fumetto di mais, una farina a grana finissima, ottenuta dalla macina a pietra dell’antica varietà di mais Ottofile, senza glutine, molto adatta a preparazioni dolci.
Questa torta è particolarmente adatta al periodo estivo, quando le pesche abbondano. Io consiglio di realizzarla con le pesche noci gialle di dimensione medio-grande, in modo da non dover neppure eliminare la buccia. Potrete dare un tocco in più alla vostra crostata se realizzerete anche la confettura di pesche fatta in casa!

Preparazione della crostata di mais alle pesche

L’impasto della crostata di mais alle pesche si può preparare facilmente all’interno di una ciotola ampia. Setacciare la farina ed aggiungere 100 gr di zucchero, il lievito, il burro freddo a dadini ed infine un uovo. Completare con un pizzico di sale e qualche scorzetta di limone. Lavorare l’impasto con le mani finchè la farina completamente incorporata e la consistenza sarà sufficientemente elastica. Formare la classica palla che in questo caso sarà di colore piuttosto giallo, avvolgerla nella pellicola trasparente e farla raffreddare bene in frigorifero per almeno un ora.

Nel frattempo lavare e tagliare le pesche a spicchi non troppo sottili e metterle a bagno in una ciotola con il succo di un limone, mezzo bicchiere di limoncello ed una manciata di zucchero

Trascorso il tempo d’attesa che serve a far solidificare nuovamente il burro, stendere l’impasto su di un foglio di carta forno, realizzando un cerchio e con una mossa rapida e decisa, trasferirlo direttamente dentro una forma da crostata precedentemente imburrata ed infarinata.

Con una forchetta punzecchiare il fondo della frolla. Ricoprire la crostata con la confettura di pesche eventualmente ammorbidita con un paio di cucchiai di acqua tiepida ed iniziare a decorarla disponendo gli spicchi di pesche. Completare con una bella manciata di zucchero semolato sopra alle pesche.

Infornare in forno statico preriscaldato a 160 gradi per 25-30 minuti.

Raffaella, foodblogger di
Una manager ai fornelli

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