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Gallette al rosmarino

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Le gallette al rosmarino: le proprietà di questa pianta aromatica

Le gallette al riso, mais e rosmarino sono un piacevole sostituto del pane, ottime abbinate a formaggi e composte.

Gli ingredienti delle gallette sono semplici e naturali: la miscela di pregiati mais antichi piemontesi Ottofile e Pignoletto con Belgrano, il riso, dalla pianura risicola novarese e il rosmarino.
Le gallette sono senza olio e non sono fritte.

Il rosmarino, oltre ad aver un gradevole profumo, è un’aromatica dalle mille proprietà da cui il corpo trae grandi benefici.

Il rosmarino è considerata la pianta balsamica per eccellenza conosciuta ed utilizzata fin dai tempi più antichi per le sue proprietà medicinali. Sono numerosissime le leggende e le “ricette” proposte a base di questa pianta nel corso dei secoli.

Per le sue proprietà si sono attribuite virtù magiche tanto che nel Medioevo si aveva l’abitudine di realizzare oggetti di ogni tipo con il legno del rosmarino

Il rosmarino è un ottimo tonico generale; esercita sull’organismo un’azione stimolante e fortificante.
Agisce efficacemente negli stati di astenia, cioè in condizioni di affaticamento fisico e mentale. E’ quindi indicato nei periodi di superlavoro o dopo una lunga malattia.
È antisettico, antiparassitario e antibatterico e svolge un’efficace azione preventiva anche in caso di malattie infettive ed inoltre è un valido antinfiammatorio.
Il rosmarino rallenterebbe l’ossidazione delle cellule, contrastando la diffusione dei radicali liberi, grazie all’azione dei flavonoidi; svolge una benefica azione sulla ghiandola epatica: è coleretico, colagogo e colecistocinetico, stimola cioè la funzionalità del fegato e l’escrezione della bile. Grazie a queste proprietà si utilizza con efficacia nelle patologie del fegato e della colecisti in generale.

La sua azione stimolante agisce anche sulle vie urinarie: favorisce la diuresi ed è quindi indicato in caso di insufficienza renale.
Grazie alla sua azione purificante, normalizzante della secrezione sebacea, risulta un ottimo rimedio per i capelli grassi.

Rosmarino in fiore

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Fiere aprile-maggio

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Fiere aprile e maggio: il calendario.

Come ogni anno, il calendario dei mercati e fiere ad aprile e maggio si infittisce.
Oltre ai consueti appuntamenti, il 25 aprile siamo a Marcallo con Casone (MI) in via Clerici, per la tradizionale Fiera di San Marco.

Il 1 maggio, fino alle 18:30 siamo ad Oleggio (NO) in occasione della Fiera Agricola, in Corso Matteotti 43 mentre domenica 20 maggio negli splendidi giardini di Villa Picchetta a Cameri (NO) siamo presenti ad OrTicino, mostra mercato dedicata al florovivaismo, all’agroalimentare, al giardinaggio ed all’ambiente.

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Exporice 2017

exporice 2017 novara
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Exporice: viaggio nelle terre del riso novarese.

In occasione dell’annuale evento di Exporice, saremo presenti con il nostro stand a TRECATE (NO) sabato 24 e domenica 25 settembre per “RISO GORGONZOLA E ANTICHI SAPORI” mostra agricola, stand enogastronomici, mostra fotografica e di pittura, fattoria didattica e conferenze sul riso.

Sabato 7 e domenica 8 ottobre a Novara presso il Salone Borsa per mercato del riso, mostra fotografica, laboratori didattici, paniscia, enoteca, birrifici.

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Grano saraceno: perchè fa bene

benefici farina saraceno
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Il grano saraceno è un falso cereale che fa bene e non contiene glutine

Il grano saraceno, a dispetto del nome, non è un cereale; appartiene alla famiglia delle poligonacee e, una delle sue caratteristiche più note sono l’assenza di glutine.
Può inoltre essere consumato anche da chi è allergico alle graminacee (orzo, frumento) ed è consigliato alle persone che hanno una dieta priva di proteine animali.

Il grano saraceno è particolarmente ricco di aminoacidi essenziali, come quelli presenti nei legumi, come la lisina.

Il grano saraceno e’ saziante e fa bene a cuore e apparato circolatorio.

Il grano saraceno è ricco di amido resistente, che aiuta a stabilizzare i livelli di glicemia nel sangue e a evitare i picchi di insulina, responsabili degli attacchi di fame e ormoni che influiscono sulla sazietà.

Le fibre di cui è ricco il grano saraceno, portano benefici in termini di funzionalità intestinali, favoriscono l’aumento dei livelli di colesterolo buono nel sangue, contrastando così trigliceridi e pressione alta.
Le fibre del grano saraceno sono simili a quelle contenute nei cereali integrali.

Particolarmente ricco di polifenoli come la rutina,  sostanze antiossidanti che aiutano a proteggere il sistema cardiovascolare per la diminuzione del colesterolo nel sangue, rafforzando le pareti dei vasi sanguigni e migliorando il microcircolo.

semi di grano saraceno in fiore

Fiore di grano saraceno in maturazione

Ideale per chi pratica sport

Il grano saraceno fornisce all’organismo una buona quota di carboidrati, utili per prevenire cali di stanchezza durante l’attività fisica.
Altri elementi presenti nel grano saraceno sono potassio e magnesio, preziosi per favorire il recupero post allenamento per chi pratica sport, calcio utile per mantenere in salute le ossa, vitamine B1 e B2.

Benessere generale

Le proteine del grano saraceno hanno un elevato valore biologico perché contengono amminoacidi essenziali che sono invece carenti negli altri cereali.

Il consumo di grano saraceno favorisce, grazie alla lisina, la formazione di anticorpi, ormoni della crescita ed enzimi.

Le vitamine e le proteine contribuiscono al mantenimento positivo del tono dell’umore mentre i polifenoli hanno effetti benefici sulla memoria ed un’azione antiemicrania.
I polifenoli e minerali contenuti hanno una funzione antiossidante e antinfiammatoria sull’intero organismo mentre, i minerali e le vitamine contenute, favoriscono il rinnovamento cellulare.

Informazioni nutrizionali della farina di grano saraceno

La farina apporta (per 100 g di prodotto):
Valore energetico Kj: 1452
Valore energetico Kcal: 343
Proteine: 10,8 g
Carboidrati: 65,8 g
di cui Zuccheri: 0,5 g
Grassi: 2,9 g
di cui Saturi: 0,6 g
Fibre: 5,3 g
Sale: 0,001 g

Rispetto alla farina di frumento ha meno zuccheri e possiede una maggior quantità di antiossidanti.

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La semina del grano saraceno

arnia api in campo grano saraceno
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Grano saraceno: prove di coltivazione

Il grano saraceno è una dicotiledone appartenente alla famiglia delle Chenopodiacee, genere Fagopyrum,generalmente coltivato in ambienti freschi: valli alpine del nord Italia.
La produzione nazionale non è sufficiente a coprire il consumo e la maggior parte del grano saraceno lavorato in Italia viene attualmente importato dalla Cina.

Per la nostra azienda agricola, la scelta di fornire un prodotto a tracciabilità garantita, dalla coltivazione alla macina, ci ha portato a sperimentare nel 2016 la coltivazione del grano saraceno anche in terreni non tradizionalmente vocati come la campagna novarese.

Visti gli incoraggianti risultati ottenuti, nel 2017 è stato destinato alla coltivazione, un appezzamento i circa 1 ettaro.

Il grano saraceno entra nella rotazione aziendale dopo la raccolta del frumento.
Si inizia quindi a fine giugno con l’aratura che permette di interrare i residui della raccolta del frumento e apportare così sostanza organica al terreno.
Segue una fase di erpicatura per permettere di affinare le zolle e creare un letto di semina accogliente per i chicchi ( definiti acheni ) di saraceno.
Prosegue poi la semina, con seminatrice a file, distanziate 15 cm una dall’altra, interrando i semi ad una profondità di 3-5 cm, utilizzando circa 100Kg di seme ad ettaro.

aratura con aratro trivomere dopo frumento

Aratura dopo raccolta frumento

semina a file in campo del grano saraceno

Seminatrice a file

Dopo pochi giorni, meglio se su terreno umido, inizia subito la germinazione.
In virtù della velocità di germinazione e di sviluppo iniziale, la coltura non richiede interventi diserbanti. La semina fitta e la velocità di copertura del terreno non lascia possibilità alle erbe infestanti di svilupparsi.

Il grano saraceno è un ottimo utilizzatore della fertilità residua del terreno e, per questo, non viene effettuata nessuna concimazione. (eccessi di azoto provocano facilità di allettamento della pianta, con conseguente difficoltà di raccolta)

Il ciclo colturale del grano saraceno è molto corto: seminato a inizio luglio, in meno di un mese si arriva alla fioritura che continua per tutto il mese di agosto, con maturazione scalare dei semi.

impollinazione con api su fiori di grano saraceno

Le api impollinano i fiori di grano saraceno

semi di grano saraceno per la semina

Semi o acheni di grano saraceno

Per aumentare l’impollinazione dei fiori vengono posizionate nel campo anche 1-2 arnie di api. Il questo modo la produzione di chicchi si incrementa sensibilmente, offrendo alle api una fioritura insolita per il periodo estivo.
Ad  inizio settembre, quando  è maturato il maggior numero di semi e le piante hanno perso la maggior parte delle foglie è pronto per la raccolta, che si effettua  utilizzando una mietitrebbia con testata (barra) da frumento.

Quando gli acheni di grano saraceno hanno raggiunto la giusta umidità si procede con la macina a pietra, per ottenere pregiate farine, ricche di proteine (il grano saraceno è superiore a tutti i cereali come fonte di proteine ad alto valore biologico )

L’ introduzione della coltivazione del saraceno nell’azienda agricola, ci ha permesso di avere un prodotto coltivato senza l’uso di diserbanti e concimi chimici, sfruttando una delle tecniche di coltivazione più antiche e naturali: la rotazione o avvicendamento, a beneficio delle coltivazioni successive e della qualità ambientale.

La farina di grano saraceno

La farina di grano saraceno trova impiego nell’alimentazione umana, normalmente in miscela con altre farine (di mais o frumento), per la preparazione della polenta taragna, pizzoccheri, dolci, pane.

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Mais: proprietà e benefici

pannocchie al sole di mais ottofile pignoletto e belgrano
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Le proprietà del mais e i benefici per la salute.

Il mais è una pianta erbacea annuale, appartenente alla famiglia delle graminacee, coltivato principalmente nelle regioni del nord:  Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli, conosciuto anche come granoturco, formentone e granone.
Il nome Zea mays viene da Zao, che significa “traggo la vita” e, in riferimento alla sua etimologia, il mais rappresenta un alimento utile alla vita. Arrivato in Europa, dopo la scoperta del Nuovo Mondo,si diffuse dapprima  nelle regioni Balcaniche, grazie al clima favorevole che assicurava ottime produzioni di mais. Il suo utilizzo si è però maggiormente diffuso nel settore dell’alimentazione umana e della medicina naturale solo nel XIX secolo.
Oggi il mais è un alimento largamente conosciuto e coltivato in tutto il mondo e viene utilizzato sotto forma di olio, farina, amido e chicchi ed è utilizzato per diverse preparazioni e diversi usi in cucina.

Ricco di amido, contiene anche circa l’ 8% di proteine, il 2% di fibre alimentari e il 2% di grassi mentre i minerali maggiormente presenti sono: potassio, selenio, fosforo, magnesio, calcio e ferro.
Le vitamine che possiamo trovare nel mais sono: vitamina A, vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5, B6) la vitamina E, K. Il mais contiene inoltre beta-carotene a alfa-carotene, luteina.

I benefici del mais:
controllo della glicemia, previene l’invecchiamento , importante in gravidanza

Il mais è un alimento dalle ottime proprietà energetiche ed è indicato per chi si deve ristabilire dopo una lunga convalescenza o una malattia debilitante. Ha proprietà lassative e apporta benefici nella prevenzione della stipsi

Il mais è un cereale  naturalmente privo di glutine ( come il riso, grano saraceno, miglio, sorgo) ed è quindi un alimento importante nella dieta delle  persone che soffrono di celiachia.
Ricco di vitamine e ferro, acido folico, lo rendono un alimento consigliato in caso di anemia.

Il consumo di mais può aiutare nel controllo della glicemia, sia con il diabete di tipo 1 che di tipo 2. Le fibre alimentari e le vitamine del gruppo B, in particolar modo la B1 e la B5,  prevengono l’assorbimento troppo lento o troppo veloce dello zucchero attraverso l’apparato digerente. Si evitano così picchi glicemici.

Le fibre alimentari presenti nel mais sono di aiuto nel difenderci dalla costipazione: consumato regolarmente aiuta nella corretta digestione del cibo, aiutando l’eliminazione delle sostanze tossiche dal corpo.

Il consumo di mais, grazie alle vitamine B, previene  l’invecchiamento  non solo cellulare ma anche l’invecchiamento cerebrale.

Il mais stimola, inoltre, la diuresi e, per questa ragione, è in grado di apportare dei benefici all’organismo, in special modo in caso di artriti e reumatismi. Il motivo? Facilita l’eliminazione delle tossine dal corpo.

Anche mente e memoria possono trarre benefici dagli apporti di vitamina A e sali minerali che il mais garantisce.

Il mais è anche un ottimo alleato di mamme e bambini: le donne incinte hanno la necessità di consumare cibo nutriente per regolare e garantire la crescita corretta del bambino.  Il mais apporta acido folico, molto importante in gravidanza, per evitare sottopeso al bambino e difetti ai tubi neurali.

In azienda vengono coltivate diverse varietà di mais tra cui: Ottofile giallo, Pignoletto giallo, Bianco Ostenga, utilizzati per la produzione di farine e gallette.

Le ricette:
Crostata di mais alle pesche (con fumetto di mais Ottofile)
Burromais al lampone (con fumetto di mais Ottofile)
Muffin ai mirtilli ( con farina di mais e fumetto Ottofile)

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La panatura con la farina fumetto di mais Ottofile

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Conosci i vantaggi della panatura con farina di mais?

La panatura, o impanatura, è un procedimento attraverso il quale si riveste il cibo con uno strato di pangrattato. L’impanatura è adatta per friggere, poiché crea un rivestimento croccante intorno al cibo. (fonte wikipedia)
Ma per la panatura non si utilizza solo il pangrattato anzi: il primo segreto per ottenere una buona panatura  è la scelta del tipo di farina, usando quella adatta ai vari cibi, la panatura non verrà umida o troppo secca.

Il fumetto di mais è una farina sottilissima, quasi impalpabile, che garantisce un’aderenza perfetta  al prodotto, è perfetta per la preparazione di panature davvero croccanti. Poiché la superficie del mais è liscia e porosa, la farina fumetto ottenuta da mais Ottofile  ha il vantaggio di assorbire i grassi di cottura in misura decisamente inferiore rispetto ad altre farine. Per questa ragione la panatura risulta molto digeribile.

La farina fumetto di mais Ottofile si presta all’utilizzo su carne e pesce, anche senza l’utilizzo dell’uovo, per ottenere una panatura sottile, leggera e dorata.

La farina di mais: le proprietà

Il mais è un prodotto nutriente, la farina altrettanto.
Il colore giallo intenso dei chicchi è dato da un carotenoide, la zeaxantina, ad azione antiossidante.

Il mais contiene vitamina A, vitamina E e vitamina PP. Minore è la presenza di vitamine B1 e B2. La cariosside è anche ricca di lipidi, acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, di amido e di fibra.
Le proteine (zeina e zeatina) avendo un elevato contenuto di amminoacidi essenziali sono fondamentali per la formazione dei tessuti del corpo umano. Sono presenti anche sali minerali (potassio, calcio, fosforo, magnesio, ferro, rame, zinco, e selenio).

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Le tipologie di farine di grano tenero

spighi di grano frumento in maturazione
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Quali tipi di farine di grano ci sono in commercio, conosci le differenze?

Le farine di grano tenero hanno diverse denominazioni,  secondo il grado di allontanamento delle parti più esterne del chicco.
Le diverse farine si distinguono, tra loro, per il contenuto in amido, proteine, minerali e fibra alimentare e quindi anche per la diversa qualità nutrizionale e tecnologica.
Si distinguono in:

-farina 00
-farina 0
-farina 1
-farina 2
-farina integrale

La normativa che attualmente disciplina in Italia la produzione delle farine di grano tenero (Legge n. 580/67, come modificata dal DPR n. 187/2001) le differenzia in relazione al contenuto in ceneri (sostanze minerali) e al contenuto in proteine, calcolati su cento parti di sostanza secca.
La farina 00 ad esempio, deve avere un contenuto massimo in ceneri fino a 0,55 e un contenuto minimo in proteine pari a 9 mentre la farina integrale deve avere un contenuto massimo in ceneri compreso tra 1,30 e 1,70 e un contenuto minimo in proteine pari a 12,00

Farina 00: questa farina è la più raffinata ed è ottenuta dalla macinazione del chicco di grano di cui si eliminano tutte le parti migliori a livello nutrizionale: germe (ricco di vitamine, sali minerali e aminoacidi) e crusca (ricca di fibre) con il risultato che rimane solo l’amido, ovvero carboidrati semplici ricchi di zuccheri. E’ una farina che non dà quasi nulla al nostro organismo ma che al contrario contribuisce al rialzo della glicemia.

Farina 0: è un po’ meno raffinata rispetto alla 00 ma che comunque ha perso gran parte dei suoi principi nutritivi, contiene comunque una piccola percentuale di crusca.

Farina 1: Decisamente meno raffinata delle due precedenti, ha una percentuale maggiore di crusca.

Farina 2: Conosciuta anche come farina semi-integrale,  mantiene buone caratteristiche nutrizionali ed è più facile da utilizzare rispetto alla farina integrale.

Farina integrale: E’ la più completa, soprattutto se macinata a pietra e quindi senza subire surriscaldamento che potrebbe limitarne i principi nutritivi. E’ la vera farina, quella che si utilizzava anticamente. La farina integrale contiene tutte le parti del chicco ed è per questo un alimento completo.
Può essere impiegata anche in miscela con farine più “povere” (0 e 00) per arricchire il contenuto in fibra.

Come si ottengono le farine?

Dopo la macina (rottura del chicco) segue l’abburattamento: è il processo di setacciatura graduale del grano macinato per ottenere farina di diversa finezza.
Le farine con il minor tasso di abburattamento sono bianche e soffici e particolarmente ricche di amido. Viceversa, le farine con la resa di macinazione più alta sono più scure e presentano una maggiore quantità di fibre, vitamine, proteine, grassi ed enzimi, sostanze contenute tutte nella parte più esterna del chicco.

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